far tornare la voce al cittadino intervento a Radio 24

intervento a Radio 24 in tema di ritardo dei pagamenti in generale ed in modo particolare alla recente mini IMU e in vista delle future imposte

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e €3,75. Totale su €100,- sanzione e interessi totale €4,75.

Con la mini Imu di gennaio ho dato al commercialista €20,- per la compilazione e la tassa era di €33,- totale €53,-

se avessi pagato in ritardo senza fare code allo sportello del comune per le informazioni, le code alla posta per il pagamento della imposta e mi fossi preso la briga di andarmi ad informare nel corso dei 364 giorni successivi alla scadenza presso il comune, avrei risparmiato circa €17,- ( i soldi del commercialista meno le imposte per il ritardo del pagamento) che mi sarebbero serviti per la prossima tassa.

Meditiamo su che strumento abbiamo in mano!!

Ricordiamo che le tasse vanno pagate nel termine di 364 giorni per non incorrere nell’aumento della mora che arriva al 30%

Questo esempio riguarda la tassa automobilistica, ma lo si potrebbe usare nei confronti di ogni imposta.

Ritardando le entrate sicure per le amministrazioni e lo stato, potrebbe essere una ricetta semplice ed efficace per far valere i nostri diritti.

E FAREMMO la STORIA!!

Un esempio, sulle tasse automobilistiche, ma vale per tutte le tasse!

Il termine di pagamento del bollo auto è scaduto il 31 gennaio. Sia per i contribuenti che hanno immatricolato l’autovettura dal 22 dicembre al 31 gennaio 2014  sia per coloro i quali avevano l’obbligo di rinnovare a fine 2013. Il bollo, invece, è in scadenza (28 febbraio) per gli automobilisti che hanno immatricolato la propria auto dal 1 al 31 gennaio 2014 in Piemonte e in Lombardia.

Se il pagamento del bollo è stato evaso, si dovrà sommare alla quota della tassa anche interessi e sanzioni. L’ammontare della cifra addizionale sarà calcolato in base ai giorni di ritardo.
Se si effettua il pagamento entro un periodo di  30 giorni successivi al termine ultimo di pagamento,  si applica una sanzione del 3% sulla quota della tassa. Inoltre, si dovranno aggiungere gli interessi legali giornalieri, calcolati sui giorni effettivi di ritardo.  La percentuale annua degli interessi è pari  all’1%

Se il versamento del bollo si effettua, invece, dopo il 30°giorno di ritardo (e non oltre un anno) la sanzione diventa del 3,75%, sempre sommata agli interessi legali giornalieri. Infine se il pagamento viene effettuato con più di un anno di ritardo, la sanzione passa al 30% . A questa si devono aggiungere gli interessi maturati per ogni semestre di ritardo.

Attenzione è possibile percorrere anche un’altra strada, il cosiddetto “ravvedimento veloce”. Questo è stato introdotto attraverso il DL n.98 del 6/07/2011 convertito in Legge n.111 del 15/07/2011, dal 6 luglio 2011. Di cosa si tratta? E’ possibile pagare una sanzione pari allo 0,2% (più gli interessi legali giornalieri) per ogni giorno di ritardo. Ciò è praticabile soltanto se si effettua entro 14 giorni dal termine ultimo di pagamento. In alcune Regioni, i proprietari di autovetture potranno accedere ad una sanzione anche in caso di mancato saldo entro l’anno. A condizione, però, che non siano stati raggiunti da avvisi di accertamento.

Ultima informazioni rilevante da tenere presente. Secondo l’Art. 96. del nuovo codice della strada,  l’A.C.I., in caso di mancato pagamento per almeno 3 anni consecutivi, notifica al proprietario della vettura  la richiesta dei motivi dell’inadempimento. Laddove non sia dimostrato l’effettuato pagamento entro 30 giorni dalla data di tale notifica, richiederà la cancellazione d’ufficio del veicolo dagli archivi del P.R.A (Pubblico Registro Automobilistico). Quest’ultimo ne darà comunicazione al competente ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. (Motorizzazione Civile e Trasporti in Concessione) per il ritiro d’ufficio delle targhe e della carta di circolazione tramite gli organi di polizia.
Vi consigliamo, in caso di dubbi, di consultare il sito di Semetra, partner  della Pubblica Amministrazione nella riscossione dei tributi. Inoltre, specifichiamo che le Agenzie di pratiche auto potranno aiutarvi a calcolare  l’importo preciso dovuto e a mettervi in regola con i bolli non pagati negli anni precedenti.

Infine, ricordiamo che è opportuno conservare le ricevute di pagamento per un periodo di almeno tre anni, così da non incorrerre in problemi per possibili accertamenti.