interventi a Canale 53 Italia

un sistema per riportare al dialogo la gente con la politica, creare posti di lavoro e passante di Mestre e i 19 milioni che avanza la comunità di Mirano.
in ordine potete trovare i tratti dell’intervento
sotto trovate un successivo intervento fatto il 07/11/2014

speriamo possa servire per avvicinare le persone, il cittadino!






pulman in via Desman e incidenti vari

incidente via desman 0/luglio 2014

incidente via desman 0/luglio 2014

<a href="http://comunidelmiranese.it/wp-content/uploads/2014/05/IMG_20140702_120056 .jpg”>IMG_20140702_120056DSCN1114Posto una ripresa relativa al transito di un pulan in via Desman all’altezza dell’intersezione con via Balsana.

Cercherò di effettuare una ripresa quando si incrociano due autobus per far capire che su questa strada gli unici pedoni che possono

passare sono gli angeli!

incidente incrocio via balsana sabato 03/05/2014 alle ore 8,30

invito chi dispone di immagini relative alla via Deman di inviarle per essere postate

IMG_20140503_083638

camion pozzi neri finito nel fossato in via Desman  Veternigo, strada chiusa dalle 17 all 23! 09/05/2014

pultroppo ho fatto una ripresa anzichè una foto, ma il camion nel fossato c’era!

incidente in corrispondenza di via Balsana il 13/06/2014

Non ci possiamo lamentare, OGNI GIORNO DA NOI NE SUCCEDE UNA!!

far tornare la voce al cittadino intervento a Radio 24

intervento a Radio 24 in tema di ritardo dei pagamenti in generale ed in modo particolare alla recente mini IMU e in vista delle future imposte

fare copia incolla nella barra di ricerca

http://comunidelmiranese.it/wp-content/uploads/2014/04/radio-24-min-4345-breve-mp3cut.net_.mp3

e €3,75. Totale su €100,- sanzione e interessi totale €4,75.

Con la mini Imu di gennaio ho dato al commercialista €20,- per la compilazione e la tassa era di €33,- totale €53,-

se avessi pagato in ritardo senza fare code allo sportello del comune per le informazioni, le code alla posta per il pagamento della imposta e mi fossi preso la briga di andarmi ad informare nel corso dei 364 giorni successivi alla scadenza presso il comune, avrei risparmiato circa €17,- ( i soldi del commercialista meno le imposte per il ritardo del pagamento) che mi sarebbero serviti per la prossima tassa.

Meditiamo su che strumento abbiamo in mano!!

Ricordiamo che le tasse vanno pagate nel termine di 364 giorni per non incorrere nell’aumento della mora che arriva al 30%

Questo esempio riguarda la tassa automobilistica, ma lo si potrebbe usare nei confronti di ogni imposta.

Ritardando le entrate sicure per le amministrazioni e lo stato, potrebbe essere una ricetta semplice ed efficace per far valere i nostri diritti.

E FAREMMO la STORIA!!

Un esempio, sulle tasse automobilistiche, ma vale per tutte le tasse!

Il termine di pagamento del bollo auto è scaduto il 31 gennaio. Sia per i contribuenti che hanno immatricolato l’autovettura dal 22 dicembre al 31 gennaio 2014  sia per coloro i quali avevano l’obbligo di rinnovare a fine 2013. Il bollo, invece, è in scadenza (28 febbraio) per gli automobilisti che hanno immatricolato la propria auto dal 1 al 31 gennaio 2014 in Piemonte e in Lombardia.

Se il pagamento del bollo è stato evaso, si dovrà sommare alla quota della tassa anche interessi e sanzioni. L’ammontare della cifra addizionale sarà calcolato in base ai giorni di ritardo.
Se si effettua il pagamento entro un periodo di  30 giorni successivi al termine ultimo di pagamento,  si applica una sanzione del 3% sulla quota della tassa. Inoltre, si dovranno aggiungere gli interessi legali giornalieri, calcolati sui giorni effettivi di ritardo.  La percentuale annua degli interessi è pari  all’1%

Se il versamento del bollo si effettua, invece, dopo il 30°giorno di ritardo (e non oltre un anno) la sanzione diventa del 3,75%, sempre sommata agli interessi legali giornalieri. Infine se il pagamento viene effettuato con più di un anno di ritardo, la sanzione passa al 30% . A questa si devono aggiungere gli interessi maturati per ogni semestre di ritardo.

Attenzione è possibile percorrere anche un’altra strada, il cosiddetto “ravvedimento veloce”. Questo è stato introdotto attraverso il DL n.98 del 6/07/2011 convertito in Legge n.111 del 15/07/2011, dal 6 luglio 2011. Di cosa si tratta? E’ possibile pagare una sanzione pari allo 0,2% (più gli interessi legali giornalieri) per ogni giorno di ritardo. Ciò è praticabile soltanto se si effettua entro 14 giorni dal termine ultimo di pagamento. In alcune Regioni, i proprietari di autovetture potranno accedere ad una sanzione anche in caso di mancato saldo entro l’anno. A condizione, però, che non siano stati raggiunti da avvisi di accertamento.

Ultima informazioni rilevante da tenere presente. Secondo l’Art. 96. del nuovo codice della strada,  l’A.C.I., in caso di mancato pagamento per almeno 3 anni consecutivi, notifica al proprietario della vettura  la richiesta dei motivi dell’inadempimento. Laddove non sia dimostrato l’effettuato pagamento entro 30 giorni dalla data di tale notifica, richiederà la cancellazione d’ufficio del veicolo dagli archivi del P.R.A (Pubblico Registro Automobilistico). Quest’ultimo ne darà comunicazione al competente ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. (Motorizzazione Civile e Trasporti in Concessione) per il ritiro d’ufficio delle targhe e della carta di circolazione tramite gli organi di polizia.
Vi consigliamo, in caso di dubbi, di consultare il sito di Semetra, partner  della Pubblica Amministrazione nella riscossione dei tributi. Inoltre, specifichiamo che le Agenzie di pratiche auto potranno aiutarvi a calcolare  l’importo preciso dovuto e a mettervi in regola con i bolli non pagati negli anni precedenti.

Infine, ricordiamo che è opportuno conservare le ricevute di pagamento per un periodo di almeno tre anni, così da non incorrerre in problemi per possibili accertamenti.

Arriveranno all’esproprio di massa

Weidmann vuole la patrimoniale. E che la voglia il numero uno della Buba (cioè la banca centrale tedesca, non esattamente quella dello Zaire) lascerebbe pure il tempo che trova, se solo avessimo una classe politica degna di tale nome.

Anche il Fondo Monetario Internazionale vuole la patrimoniale. Ma, anche in questo, sarebbe poca cosa. Poi, però, si arriva in Italia e ci si imbatte in un esercito di personaggi che, a vario titolo, occupano la scena pubblica e i luoghi di potere: la vogliono anche loro. E di quelle feroci, pure.

Avete bisogno di nomi? Vabbè, facciamoci male: diciamo i nomi.

La Camusso, Bersani, Fassina, Vendola, Renzi, Cuperlo, Modiano, Monorchio, Bonanni, Angeletti, Civati, D’Alema, Saccomanni, Letta, Bindi, qualche banchiere al comando di banche fallite, qualche altra dozzina di politici di minore importanza, che si lavano la coscienza (in anticipo) dicendo che serve per una redistribuzione della ricchezza; quando in realtà, la patrimoniale, serve solo per mantenere il loro status quo.

Tutta gente che, nella loro onorata carriera (?), hanno lavorato assai e che capiscono il sacrificio del risparmio, insomma. Il vostro risparmio, non il loro. Perché, secondo loro, sarebbe peccato capitale aver accumulato dei risparmi, pochi o tanti che siano, frutto di impegno, lavoro, ingegno e sacrificio. Magari accumulati con il reddito prodotto in età lavorativa, dopo che hanno scontato un livello di tassazione tra i più alti al mondo.

E il tutto si compie mentre le cronache giornaliere ci raccontano di miliardi di euro che vengono elargiti ai partiti politici e dell’uso che le varie segreterie fanno del maltolto. Dei veri parassiti sociali, che godono del denaro estorto al popolo italiano, talvolta usando queste risorse come se fossero degli Hedge Funds, per fini per nulla riconducibili al miglioramento e allo sviluppo della politica e della pessima classe dirigente che questa esprime. Le ruberire perpetrate servono per mangiare ostriche e champagne o per finanziare lussi e privilegi di una classe politica priva di ogni elemento morale, civile e sociale: degna del peggior basso impero, insomma. Oggi, come ieri, i partiti occupano tutte le istituzioni statali, centrali, intermedie e locali. Occupano banche, enti, luoghi di potere, televisioni, università e aziende pubbliche. Anzi, queste ultime, talvolta, vengono mantenute in vita proprio per riciclare poltrone da riservare a politici falliti, corrotti o addirittura condannati, e concedere a questi il favore di poter vantare un incarico, apparentemente di prestigio. E’ sempre la Repubblica delle tangenti, della corruzione, della concussione e dell’illegalità diffusa; dei favoritismi, delle sopraffazioni, della difesa di interessi diparte, corporativi e lobbistici e delle raccomandazioni. Questi elementi appartengono ai politici di oggi come a quelli di ieri, proprio come se fossero una naturale eredità trasferita dal corso dei tempi.

Il risultato di questa degenerazione è sotto gli occhi di tutti: una nazione prossima al fallimento, con una pressione fiscale ai limiti dell’esproprio e un apparato burocratico e amministrativo degno della peggiore unione sovietica, volontariamente mantenuto poiché enorme bacino di voti e quindi di privilegi. E proprio mentre gli italiani sono chiamati a sacrifici enormi in nome della salvezza di una nazione che loro hanno distrutto, questi continuano a farsi beffa del futuro della popolazione e delle generazioni a venire. Continuano nel nulla della loro azione in maniera spregiudicata e ad anteporre gli interessi personali a quelli della collettività, depredando la Nazione delle sua democrazia e del sogno di un futuro migliore. Stanno inducendo la popolazione alla disperazione e all’esasperazione Che poi, verrebbe da chiedersi: salvarsi da chi, da cosa, se non da loro? Ah, se vi fosse sfuggito, tra poche settimane, scatterà il controllo suo conti correnti,da parte del fisco.

Ovviamente, sui giornali sussidiati che leggete, troverete scritto che lo faranno per sconfiggere l’evasione.

Ma in realtà lo fanno per controllare il capitali. I vostri, non i loro.

Il concetto della patrimoniale è assai semplice da capire. Se è vero che al credito di un soggetto, corrisponde il debito di un altro soggetto, quale soluzione migliore che quella di compensare debito e credito? In questo modo il debitore sarà stato reso solvibile, mentre il creditore sarà stato espropriato. Chiaro, il concetto? Autore: Paolo Cardenà Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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  • Thor: Ragnarok (2017)

  • Duration
    130 mins
    Genre
    Action, Adventure, Comedy, Fantasy, Science Fiction.
  • In Cinemas
    October 25, 2017
    Language
    English, Italiano.
  • Country
    Australia.
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Plot For Thor: Ragnarok

Movie ‘Thor: Ragnarok’ was released in October 25, 2017 in genre Action. Taika Waititi was directed this movie and starring by Chris Hemsworth. This movie tell story about Thor is imprisoned on the other side of the universe and finds himself in a race against time to get back to Asgard to stop Ragnarok, the destruction of his homeworld and the end of Asgardian civilization, at the hands of an all-powerful new threat, the ruthless Hela.

DIRECTOR

Taika Waititi.

Producer

Kevin Feige.

Writer

Craig Kyle, Christopher Yost.

Production Company

Walt Disney Pictures, Marvel Studios.

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chi ruba è un ladro e gli incompetenti a casa